I
defibrillatori semiautomatici : dove e come?
Dott. Antonio Destro
Presidente di IRC-Comunità
Il
defibrillatore semi\automatico dovrebbe essere dotazione fissa e
normale, anche in Italia, di una sede congressuale, di una stazione
ferroviaria o dei corridoi di un aeroporto, di un aereo commerciale,
un impianto sportivo, un centro commerciale.
Per ottenere questo non sono necessarie nuove leggi: basta applicare
il D.Lgs n° 626/94, recentemente aggiornato dal D.Lgs. 81/08,
sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
E’ evidente che il 118 ben difficilmente potrà giungere
in tempo accanto ad un paziente in arresto cardiocircolatorio all’interno
di una struttura architettonicamente complessa, come un centro congressuale
o un teatro. O un treno, specie se in corsa!
Il paziente da soccorrere può essere un lavoratore del luogo
o un ospite: la tutela garantita dalla “626” si estende
automaticamente a chi ne bisogno, in quella sede.
Stiamo studiando, in attiva collaborazione con l’ISPESL, la
possibilità di introdurre la formazione BLSDa (necessaria
per l’uso dei DAE) nei corsi tenuti agli Addetti al Primo
Soccorso individuati nelle Aziende in base all’art 15 del
D.Lgs 81\08.Il 4° Convegno di IRC-Comunità che si terrà
all’ISA ( Istituto Superiore Antincendi, Roma il 20 novembre
2008) sarà la sede ove presentare i primi risultati di questa
preziosa collaborazione.
Nel
frattempo sarebbe comunque opportuno che il nuovo Parlamento emanasse
una legge che agevolasse fiscalmente l’acquisto dei DAE, desse
validità almeno nazionale alle autorizzazioni locali all’uso
dei DAE, rendesse obbligatorie la loro presenza da subito su qualsiasi
veicolo adibito a trasporto infermi ( esistono perfino ambulanze
, soprattutto private, che non hanno a bordo il DAE e\o personale
autorizzato ad usarlo!!).
La
distribuzione/collocazione dei DAE deve però essere razionale
e mirata, per non farne una rete di salvezza illusoria, con implementazione
delle vendite ma non delle vite salvate. Ad esempio, un DAE non
segnalato, non controllato periodicamente o un DAE collocato all’interno
di una farmacia o di un altro esercizio che resti chiuso per diverse
ore al giorno sono scarsamente utili. Vanno invece montate teche
accessibili dall’esterno, videoprotette e con allarme, come
abbiamo progettato per alcune postazioni che ospitano già
un bancomat.
I cittadini fra poco esigeranno di essere anche soccorsi in modo
moderno e razionale, anche all’interno di un cinema o di un
centro sportivo. La coscienza civile sta crescendo e crescerà
ancora più in fretta se il Ministero dell’Istruzione
provvederà ad inserire fin dal 2008 come argomento obbligatorio
del programma di Educazione Fisica del 4°anno della Scuola Superiore
la “gestione iniziale di una situazione di emergenza”:
chi chiamare, per cosa, come attivarlo, cosa fare o non fare in
attesa che arrivi.
IRC-Comunità e Conacuore sono pronti a fornire gratuitamente
materiale didattico per il sito internet del Ministero, da cui gli
insegnanti potrebbero scaricare diapositive e dispense di qualità
scientifica certificata, per gli allievi e per i loro colleghi.
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